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sabato 17 ottobre 2009

Una giornata di ordinaria chiesofilia - parte II

(Continuo dell'episodio chiesofilo 3)

I nostri ingoiatori di particole si recano quindi al lavoro leggermente agitati, lei per il pericolo corso, lui per l'erezione improvvisa che gli ha causato un leggero mancamento.
Arrivano in ufficio e prima di sedersi al loro posto fanno una capatina all'altare della madonna che c'è nel corridoio, preghierina veloce, e iniziano a guadagnarsi la pagnotta.
Ovviamente i due coniugi condividono la scrivania, più precisamente si occupano delle spedizioni in una ditta di trasporti. La preparazione ad una giornata di lavoro a contatto con camionisti di ogni nazionalità richiede, per due chiesofili incalliti come i nostri, un certo grado di preparazione psicologica, dovete sapere che ogni qualvolta un camionista telefona in ufficio partono come minimo una qundicina di bestemmie al minuto, se poi considerate anche il fatto che ogni telefonata di un camionista in ritardo è seguita dalla telefonata del relativo cliente adirato per la mancata consegna, beh, potete facilmente intendere che i coniugi in questione devono avere una preparazione anti-bestemmia d'altri tempi.
Brevemente descrivo l'uffico della coppia, scrivania di 4 metri, due postazioni una di fianco all'altra, telefoni n°4, ognuno ne ha uno a destra e uno a sinistra, pc n°1 per ogni postazione con fax nel centro, santino di san cassiano sul fax, della madonna sui monitor(UN santino per monitor) una statuetta di padre pio di fianco alla stampante, un crocifisso in scala 1:1,5 appeso al muro, e ovviamente, rosario in mano.
Con questo armamentario degno di una crociata i due superano le giornate tra bestemmie e porconi, senza dimenticare la litanìa di padre nostri che parte ogni qualvolta riagganciano il telefono.
L'unico momento di sollievo è durante la pausa pranzo, i due divorano in pochi minuti il loro pranzo al sacco per poi correre velocemente nella parrocchia che si trova a soli 500m dal loro ufficio, preghierona di almeno 45 minuti e poi ritornano in trincea.
Il pomeriggio è la parte più difficile della giornata, la lotta tra bestemmie e preghiere è serratissima, per ogni bestemmia che viene detta i nostri due devono dire almeno una preghiera, il che implica la perdita di almeno una ventinia di minuti dopo ogni telefonata, il che sarebbe perfettamente fattibile, nel mentre in cui lavorano al pc riescono a sparare una dose massiccia di preghiere, il problema sorge però quando, appena riagganciato il telefono, ricevono subito un'altra telefonata.
A quel punto è panico, se uno dei due è libero chi risponde fa segno all'altro che, come un perfetto soldato che parte in missione, inizia di colpo con una serie di padre nostro da record, per sopperire al carico di bestemmie del consorte che nel frattempo subisce un'altra serie di ingiurie contro dio, se invece entrambi sono al telefono alzano il volume della radio(sempre rigorosamente sintonizzata su radiomaria) che alleggerisce così l'ambiente altrimenti saturo di imprecazioni.

(continua...)

6 commenti:

Pech ha detto...

ho capito che questo blog non mi piace. Smetterò di supportarvi e di leggervi. Continuerò comunque ad odiare la chiesa. saluti.

SOLOBONATESOTTO ha detto...

cos'è la giornata chiesofila sembra un po' troppo la tua routine quotidiana?

Pech ha detto...

ma scherzavo stronzo, io amo la chiesa e almeno 2 volte al mese ci vado, brutti bestemmiatori di merda!

Lilleloller ha detto...

Pech io non ho mai bestemmiato, sono una persona educata!

Pech ha detto...

lillo di merda quello non ero io, coglione.

Pech ha detto...

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano.
E rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo
ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.