Al di la della foga che mi ha preso nell'apprendere la notizia della sentenza della corte europea dei diritti dell'uomo che in sostanza dice "La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni", vorrei, a tal proposito, fare un paio di riflessioni sulla cosa.
Innanzitutto c'è da dire che è VERGOGNOSO che la donna che ha mosso la questione sia dovuta ricorrere alla corte europea dopo essere passata per molti tribunali italiani che hanno letteralmente IGNORATO le richieste di una cittadina italiana, arrivando in alcuni casi a non degnarsi nemmeno di aprire fisicamente il fascicolo per analizzarne il contenuto.
Ora, mettiamo in chiaro una cosa, l'avvenimento non è una cosa di poco conto, è un evento storico per la sua importanza morale e le ripercussioni che potrebbe avere sulla vita Italiana, non è solo la battaglia degli atei, è la battaglia per il futuro della nostra società, una società morlamente schiava del vaticano, una società governata da persone succubi e suddite delle parole del papa, ma soprattutto è una battaglia per il futuro delle menti dei nostri figli condizionate sin da quando vengono al mondo a seguire una religione che non possono scegliere. Ed è inutile che si continui a dire che una volta cresciuti potranno scegliere se continuare a credere o smettere di farlo, il problema non è cosa potranno fare DOPO, il problema è che NON SI PUO' obbligare un bambino a seguire un credo che non è in grado di capire, questo non è libertà di scelta, è indottrinamento o, per vederla schietta e terra terra è un lavaggio del cervello bello e buono.
Ed è inutile che tutti i nostri politicanti continuino a battere il tasto della tradizione, perchè se nelle aulee scolastiche si dovesse mettere un simbolo della tradizione Italiana dovremmo appendere ai muri le gigantografie di Giuseppe Garibaldi!
Altro che crocifisso, simbolo di una religione governata da persone che SEMPRE si opposero alla nascita dello Stato Italiano, simbolo di una DITTATURA morale e sociale, di una cricca di persone in tonaca che ad ogni occasione non mancano di infiltrarsi negli affari di uno Stato estero.
Se volessimo VERAMENTE esporre dei simboli che rimandano alla nostra tradizione dovremmo esporre le foto dei padri dell'Italia come Garibaldi, Cavour e Mazzini!
Ricordiamoci che la tradizione cattolica NON E' la tradizione di tutto lo Stato, tant'è che la costituzione parla chiaro, "TUTTE le confessioni religiose sono EQUALMENTE libere davanti alla legge"(art. 8), NON ESISTE NESSUNA RELIGIONE DI STATO, lo Stato è LAICO e in quanto tale deve GARANTIRE la laicità delle sue istituzioni.
Purtroppo tutte queste belle parole rimangono solo sulla carta(la carta che fonda e su cui si basa il nostro Stato e la nostra società), mentre chi ci governa e dovrebbe farlo secondo i dettami di questa carta lo fa invece seguendo i principi di una religione, secondo i valori della stessa, secondo i consigli e le dichiarazioni di un capo di stato estero.
Grazie al vaticano e ai limiti morali che impone la religione cattolica i migliori ricercatori del mondo(italiani) fuggono all'estero in quanto in Italia la ricerca non viene adeguatamente finanziata, il governo preferisce investire soldi nella ristrutturazione di chiese e parrocchie non ricordandosi che ogni anno la chiesa ci costa 4 MILIARDI DI EURO, la stessa cifra che spendiamo per la nostra classe politica. Abbiamo le migliori menti scientifiche d'europa che lavorano all'estero perchè in Italia ricerche importanti come quella sulle cellule staminali NON POSSONO ESSERE FATTE perchè il papa ha detto di no, e di conseguenza TUTTA la classe politica, a parte qualche poveretto, gli è andata dietro.
La conquista del NO ai crocifissi riconosciuto dalla corte europea dei diritti dell'uomo è un passo molto importante nel percorso inevitabile di laicizzazione vera e propria dello Stato Italiano, è un primo, seppur piccolo, passo verso un traguardo che ad oggi non pare più così lontano. E dovrebbe essere un traguardo a cui tutti aspiriamo e ci prodighiamo a raggiungere nel minor tempo possibile, invece ci preoccupiamo delle puttane e dei capelli del presidente del consiglio...
Uno Stato laico come l'Italia, almeno sulla carta, ha il DOVERE di rispettare tutte le religioni, senza però sceglierne NESSUNA perchè altrimenti perderebbe la sua laicità.
Il problema principale per cui in Italia viene permesso ad un capo di stato estero di fare i suoi porci comodi e di indirizzare il pensiero politico verso ciò che lui vuole è il bigottismo della società italiana, che non consapevole spiana la strada a chi NON vuole il bene dello Stato, ma vuole soltanto il SUO bene, non vuole che i cittadini Italiani progrediscano in campo scientifico, medico, morale, culturale, ma vuole che rimangano infangati nel bigottismo, nella mediocrità e nell'arretratezza morale e sociale che è tipica di chi, da 2.000 anni, si fa gioco delle menti ignoranti delle persone.
Cerchiamo di fare in modo che questa conquista non rimanga un episodio isolato di cui nessuno nel giro di un anno si ricorderà più, facciamo in modo di continuare su questa strada impedendo che nei prossimi mesi il governo riesca a vincere il ricorso presentato alla corte europea, facciamo in modo di affermare una volta per tutte la laicità dello Stato Italiano.
martedì 3 novembre 2009
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4 commenti:
Da applauso. Purtroppo l'Italia è uno stato di diritto solo sulla carta. Per il resto è uno stato di fatto nel quale la Costituzione viene giornalmente ignorata (e, a maggior spregio, richiamata solo quando fa comodo). Il 20 settembre è una data ignota, a Roma il 30% degli immobili è di proprietà della santa sede (a volte con annessa extraterritorialità).
Spero che, passando gli anni, gli opportunisti del potere e della politica avranno meno appoggio da parte delle persone; specie di tutta la gente sveglia che si confronta con l'Europa e non solo con la propria piccola realtà locale.
pensa che a Bergamo l'80% degli immobili è di proprietà della chiesa...
e permettiamo ancora che ogni anno 4 miliardi di euro PAGATI DA NOI, CON LE NOSTRE TASSE, con gli sgravi fiscali e con l'otto per mille, finiscano nelle casse del vaticano...
in pratica gli intonacati posseggono mezza Italia, da cui sicuramente percepiscono affitti o quant'altro, e noi GLI REGALIAMO ALTRI SOLDI, così, come se niente fosse...
BRUCIAMO IL VATICANO!
ok ci siamo, ora ci fanno levare il crocifisso dai luoghi publici, poi ci faranno abbattere le chiese,indi ci faranno rivolgere verso la Mecca per pregare ed infine daranno ad ogniuno di noi un cammello per spostarci, il Corano da leggere nei momenti liberi, il Ramadan da rispettare e ci obbligheranno a dargli il culo quando gli aggrada
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